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Codice rosso: più diritti a donne e minori, scopriamo di cosa si tratta

Codice rosso è la legge che ha introdotto il reato di revenge porn, scopriamo le caratteristiche

Codice rosso va a coprire importanti lacunee legislative che hanno messo in serio pericolo molte donne e minori con una sequenza molto lunga di suicidi ed omicidi. Vengono così penalizzati reati che prima non trovavano spazio nel nostro sistema giudiziario. In particolare c’è il revenge porn ovvero la pratica, purtroppo sempre più consolidata di usare immagini pornografiche della ex fidanzata per vendetta.

Codice rosso non solo andrà a colpire reati, come quello visto in precedenza, che prima non erano penalmente perseguibili ma rendono le pene per quelli già perseguiti ancora più pesanti per l’omicidio e le violenze. E’ possibile avere la sospensione della pena se si segue un percorso della pena naturalmente non per casi gravi naturalmente. E’ importante tenere presente che è stato inserito l’ergastolo in alcuni casi particolarmente gravi. Altro elemento molto importante che sono state previsti più diritti per le spose bambine e le persone sfreggiate con l’acido. Per ciò che concerne le porno vendette l’articolo 613 ter recita: chiunque dopo aver relizzato o sottratto diffonde, cede, pubblica o diffonde foto e video con contenuto erotico senza il consenso dell’altra persona è condannato ad una pena da 1 a 6 anni. Stessa pena è riservata a coloro che una volta ricevuti li mettono in condivisione a loro volta. La pena aumenta se il colpevole è l’ex coniuge o convivente ma viene aumentata di un terzo se la vittima ha problemi fisici, psichici o si tratta di una donna incinta. Si hanno comunque sei mesi di tempo per la denuncia.

Codice rosso rappresenta un ottimo punto di partenza anche se è necessario fare molta strada.